Alla sinistra di Giove

Il giovane professor Pendleton, brillante promessa del MIT di Boston, e l’affascinante e misterioso Logan, agente di Borsa a Londra, vivono, apparentemente sconosciuti l’uno all’altro, le oro ordinarie vite ai due capi del mondo. Finché un giorno, un falco e un lupo tornano, dopo secoli, ad unire le loro strade. Orlando, il maestoso falco, ed Elisabeth, la lupa dagli occhi di ghiaccio, sono i Cercatori del Signore dei Tre Mondi, indissolubilmente uniti ai due Precettori da sempre in attesa di una loro chiamata.
I Cercatori mostrano ai due vecchi amici sei splendide ragazze scovate nei più disparati angoli della terra: bellissime e diverse tra loro; tanto diverse che gli stessi Precettori stentano a predire per loro quel destino comune a cui, di fatto, quelle creature speciali sono state chiamate. La determinazione di Chai Lee, figlia di un ufficiale cinese imprigionata nel carcere tibetano di Drapchi, conquista subito Reed, così come la forza di Zoe, studentessa ambientalista a cui la morte ha sottratto un fratello durante una manifestazione pacifica. E poi c’è Camille: una ragazza un po’ maldestra che parla con i gatti e sente voci nella testa; appena uscita da un periodo di ricovero in un ospedale psichiatrico. E’ con lei che Reed stenta di più a trovare un’intesa immediata. Kali, sorella maggiore di una numerosissima famiglia etiope, sembra invece stregare Logan che però non è indifferente al fascino ambiguo di Dakota, la giovane canadese di origine sioux che divide la sua vita tra il ranch dei genitori e una seconda identità segreta. Su Ally, invece, i Precettori non hanno dubbi: la futura moglie del più probabile prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America porta impresso il suo stesso destino.

Non è un inizio facile per i Precettori che dovranno spiegare a quel gruppetto di ragazze incredule, espressione di vite straordinariamente normali, che l’umanità ha bisogno di loro e che proprio attraverso di loro si tramanda l’eredità divina delle Signore dei Dodici Regni. Partendo dal principio, Reed e Logan gli racconteranno che originariamente il Senso governava il mondo e che in quel tempo le divinità erano percepite dagli uomini che capivano l’importanza dell’equilibrio tra Bene e Male che proprio gli Dei, con i loro antagonismi, rappresentavano e mantenevano saldo. Anche l’assise dei Monti di Luce, presieduto dal Dio dei Tre Mondi e costituito da sei divinità femminili, sedute alla sua sinistra, e sei maschili, alla sua destra, era espressione di questo equilibrio tra gli opposti. Racconteranno poi che, con il passare dei secoli, quell’equilibrio si è dissolto declinando inesorabile verso il Male. E’ così, concluderanno, che per il mondo è cominciato il caos e, come loro stesse sanno bene, gli Dei sono scomparsi dalla memoria degli uomini, soppiantati da nuovi falsi Dei. In realtà essi sono sempre rimasti sulla terra, incarnati in uomini e donne qualunque, proprio come loro, divenuti ormai inconsapevoli delle loro stessa natura. Ora il Signore di tutti gli Dei, da sempre rimasto in disparte ma mai dimentico del suo ruolo, le vuole a sé per arginare il Male e riportare il primordiale equilibrio sulla terra. Quello che ancora le ragazze non sanno è che il Male ha già vinto in parte la sua causa risvegliando la consapevolezza in tre delle sei divinità maschili sopite che hanno ormai ceduto all’Ombra: il lato oscuro della doppia natura originaria degli Dei. Compiuta questa scelta, la degenerazione delle caratteristiche che un tempo essi incarnavano (la vanità e l’apparenza al posto della bellezza, la crudeltà e l’efferatezza al posto della fatalità della morte…) si è diffusa, senza ostacolo, tra gli esseri umani.
Convinte, o comunque decise, a seguirli, le ragazze raggiungono i Monti di Luce. Il primo impatto le delude e le sconcerta: niente in quel luogo di vuoto e silenzio sembra manifestare una presenza divina, superiore e magica. Davanti a loro si apre solo un infinito spazio bianco che, come un labirinto, sembra imprigionarle senza via d’uscita. Solo quando, grazie all’aiuto dei due uomini, si riapproprieranno alla forza della loro antica memoria, unita all’essenza di ciò che sono state sulla terra come esseri umani, si apriranno davanti ai loro occhi le Stanze del Tempo e cominceranno a tracciarsi linee e colori di un mondo fantastico che di giorno in giorno si costruirà e si popolerà di suoni e visioni meravigliose finché quell’universo soprannaturale, sopito per secoli, tornerà a vivere. E’ qui che, senza mai nominarla apertamente, la mitologia si incontra con il mondo immaginario dei Monti di Luce riportando in vita le sue creature e le loro storie, le architetture della classicità, le caratteristiche psicologiche e comportamentali delle sue divinità, gli animali e gli oggetti sacri, le pratiche, gli usi e i costumi. Ed è qui che anche gli elementi immaginari si amplificano senza mai tradire, però, la natura più autentica delle caratteristiche dell’Olimpo e delle sue divinità: il Crocevia dei Regni, la Valle dei Segreti, i Giardini Eterni, il Promontorio della Paura, sono luoghi di pura invenzione animati da sentimenti autentici che ricalcano quelli forti, contrastanti e spesso capricciosi degli Dei della classicità. Sui Monti di Luce Le neo Dee intraprenderanno la via della conoscenza dei propri poteri e delle proprie armi in un crescendo di ostacoli e prove: la ricerca della Memoria, la scoperta dei Regni e dei popoli loro sudditi, l’elaborazione degli Incanti supremi, l’acquisizione dei Precetti e, infine, la Reminescenza.

Una volta addestrate e consapevoli, torneranno sulla terra per ingaggiare la loro lotta contro le Ombre e cercare di risvegliare dall’Oblio le divinità ancora sopite: il Signore Alato, il Dio del Mare e quello del Fuoco. Ma l’incontro tra Camille, ormai Dea dell’Amore, e lo sceicco Abdel Adir Amer, membro della Triade sulla terra e Signore del Mistero sui Monti di Luce, cambierà per sempre il destino di tutti loro facendo scoccare la passione tra i due antagonisti e riportando la battaglia sui Regni. Lasciate le Sentinelle sulla terra, veri e propri alter ego, le Dee saranno costrette a tornare indietro. Da quel momento, niente sarà più al sicuro: le loro vite, non ancora immortali, quel mondo divino appena ritrovato, il destino dell’umanità tutta e il Tredicesimo Regno, inquietante contraltare dei Monti di Luce, pronto a rovesciarsi sul loro futuro.

La guerra non è semplice né scontata. Molte, infatti, sono le seduzioni del Male e, come il Dio dei Tre Mondi sapeva bene fin dal principio, nel difficile tentativo di mantenere in piedi l’Equilibrio, la scintilla della passione tra gli opposti è sempre in agguato e le sue conseguenze sono imprevedibili. E molti sono i personaggi che, con la loro presenza, riempiono di contenuti e trame la storia più generale: Thara, la guerriera invincibile di Grande Approdo, Ariel, la Ninfa della sorgente della giovinezza che tradirà la sua Signora per amore del Dio della guerra, Khor, il Guardiano della Dama Errante che si sacrificherà per amore e sarà riscattato dal terribile incanto della sua amata Signora, i quattro temibili Campioni dell’Arena le cui vite saranno spezzate dalle Dee innescando un meccanismo a catena che porterà morte e distruzione e, infine, Dauno, simpatico nano scampato all’ira del Dio dei Tre Mondi che si scoprirà essere l’ultimo Dio: il Signore delle terre di Fuoco.

La prima battaglia sarà condotta tra i popoli: le Amazzoni, le milizie dell’Isola dei Guerrieri, le Amadriadi, i Centauri, i Vagabondi del cielo, accozzaglia putrida e maleodorante di mercenari dei Monti di Luce. Ma presto il carattere e i sentimenti degli Dei prenderanno il sopravvento sulla strategia e il buon senso utilizzati per evitare il collasso dei tre Mondi: la gelosia tra il Dio Tritone e la Dama Bianca, rispettivamente fratello e moglie del Signore del Cielo, l’egoismo del Signore del Sole, sciagurato detentore dei Segreti dei Regni, gli eccessi di brutale violenza del Dio della Guerra, le passioni smodate dell’Incantatore e persino l’amore impossibile di uno dei Precettori per la più bella tra le Dee, faranno sì che la guerra si sposti su un piano più alto e diretto: quello degli Incanti, poteri supremi degli Dei.

Consapevoli che questo nuovo configurarsi di scenari potrebbe condurre alla fine di tutto, i Precettori decidono di condurre gli Dei all’Ultimo Fossato, guardiano del Ring e collegamento diretto col Tredicesimo Regno, patria del Signore della Morte. E’ qui che il Signore Alato, unico Dio a poter scendere nel Regno sotterraneo, effettuerà lo scambio tra la vita di Khor, caduto per mano di Ariel, e la ninfa stessa, sacrificata dall’Incanto della Dama Errante. I due vivranno a turno metà della giornata sui Monti di Luce e metà nel Tredicesimo Regno. Lei di giorno, lui di notte. Ma è qui, di fronte alla forza della morte e all’inquietudine che i Simulacri hanno trasmesso al Dio Alato durante la sua visita al Regno sotterraneo che gli Dei decideranno di appianare le loro divergenze e ricomporre la pace sui Monti di Luce, coscienti che la battaglia decisiva li dovrà vedere uniti contro un nemico ben più grande. Ed è qui che, per la salvezza di tutti, verrà consumato l’ultimo sacrificio.

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